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Commento Post-Partita |
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15.
NUOVA AURORA - Csi Leggiuno
4 - 5
[giocata il 14/02/2010]
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“ VOLDOMI…NO! “

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È ri-successo. Seconda sconfitta consecutiva in casa: sì sì! Avete capito bene: seconda sconfitta consecutiva! Non succedeva… dall’altra vita probabilmente; quella in cui Obe era così piccolo che stava nella pancia della Lorella, quella in cui il Coach aveva ancora i capelli e la stessa in cui Sandro era ancora giovane…
E per l’ennesima volta in una maniera stranissima e immeritata. La Nav parte con il Capitano dietro tutti, linea mediana tostissima con il Cat, la Sfinge e il Porci, attacco rapido con Addo e il Bomber. A raccontarlo esce ancora una rabbia… se ci si mette a parlare del primo tempo come di “dominio” da parte dei padroni di casa, penso non si offenderebbe nessuno. Se qualcuno non l’avesse vista, non ci crederebbe; una quindicina di tiri a uno! Risultato dopo i primi 30 minuti? 1 a 1. La Nav impone sin dall’inizio un ritmo altissimo, una roba fuori dalla norma, forse anche troppo; quell’unico tiro avversario a metà primo tempo è stato scagliato dai 25 metri, tirato tanto per tirare, come dire “facciamo vedere anche noi che ci siamo”, va a finire proprio all’incrocio alle spalle del Pave, non proprio impeccabile. La Nuova Aurora continua imperterrita il suo ritmo, prende pure una traversa e alla fine arriva il gol: un tiro del Bomber non viene trattenuto dal numero 1 avversario e così Addo può replicare in rete.
Il secondo tempo giocato alla pari si apre con un primo mini-black out casalingo: gli ospiti sfruttano il contropiede e il 2 a 1 è pure fortunoso: bella la serpentina dell’attaccante, ma gli riesce il tocco finale solo grazie a un rimpallo che mette fuori causa il Pave; il 3 a 1 è nell’aria e arriva subito. Poi la reazione, solo temporanea però: il Porci con il suo solito tiro dal limite sorprende l’attento portiere avversario ed accorcia le distanze. Il secondo black out è stroncante: una punizione dal limite regalata dal Mussolini dei poveri e un errore di Anzia, in men che non si dica il risultato si porta sul 4 e poi sul 5 a 2. La Nav così prova a recuperare, ma come spesso è accaduto quest’anno non ce l’ha fatta; arrivano solo due gol: il primo da parte di Addo con un colpo di testa ravvicinato su una rimessa laterale e il secondo è firmato Capitano: calcio d’angolo del Porci e tiro al volo sotto la traversa. Nel mezzo gli ospiti pareggiano il conto delle traverse.
Che dire? Quello che si è detto negli spogliatoi per più di un’ora e mezza tra mercoledì e venerdì vale più di ogni altro commento. L’annata, per un motivo o per un altro, non è quella dell’anno scorso; la “C” di fortuna non vuol proprio presentarsi, quindi bisogna andarla a cercare, andare a scovarla e prenderla con i denti, con la rabbia e con le unghie. Quello che non deve mancare è la tranquillità e la serenità di giocare a pallone come si giocava una volta la domenica sera, con la consapevolezza che siamo una grande squadra con delle qualità non indifferenti, una su tutte la qualità di essere Gruppo: cercare di recuperarlo e ritrovarlo come abbiamo fatto negli spogliatoi è già un primo passo; il secondo è come abbiamo detto fare “tabula rasa” e ripartire da zero.
Così riprendendo le parole del cantautore Bennato…
“ Un giorno credi di esser giusto
e di essere un grande SQUADRONE,
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero”
Ecco: ripartiamo come se fossimo sullo 0 a 0, come se fossimo all’inizio del campionato; anzi no, come se fossimo alla seconda, perché senò sarebbe persa... :-)
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- il vostro Capitano -


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