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“ IN...SABBIATI “

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Dopo due settimane di stop per via di un rinvio casalingo, i bianco-azzurri, reduci da due vittorie consecutive, si trovano ad affrontare una compagine con un curriculum che è di quelli strani ma pesanti: tutte vinte in casa e tutte perse fuori, proprio tranne l’ultima; quindi, dovendoli affrontare proprio in casa loro, il Gasch risulta essere una delle squadre al momento più in forma del torneo.
La Nav sbarca in quel di Gazzada con una formazione che più rimaneggiata non si poteva: centrocampo completamente a casa, chi per malattia, chi per viaggio in terra straniera, chi per squalifica; il Cat ritorna in panchina dopo l’infortunio che lo ha fermato queste tre settimane, ma solo per rappresentanza, perché non entra durante l’intero match (gli fa ancora male). Nuova Aurora così sistemata in campo: Pave tra i pali, Capitano ultimo uomo (anche lui prelevato direttamente dal water di casa sua), l’Anzia, il Porci e il Bé sulla linea mediana, l’Obe e il Bomber sulle linee offensive.
Il campo è di quelli pessimi, in terra battuta (da automobili) e sabbia rossa, stretto e lungo: insomma un Wurstel (di maiale, tanto non c’è il Cugi…).
Partono bene gli ospiti che pressano e tengono alto il ritmo, andando alla conclusione più e più volte; ma come spesso è capitato quest’anno, tante conclusioni e alla prima dei padroni di casa c’è il gol che li porta in vantaggio: rimessa laterale, cambio veloce di gioco, tiro cross e palla da pochi passi appoggiata in rete alle spalle di Manuel. La reazione c’è ed è il Capitano a darla: assist filtrante del Bé, tacco a seguire del Capitano e tiro potente sotto le gambe. Passano pochi minuti e i padroni passano con un tiro non irresistibile che, forse per la sua posizione defilata, sorprende il Pave. Altra manciata di secondi e una rimessa laterale, buttata in area al centro di una mischia, si concretizza in autogol di spalla da parte del Bé. 3 a 1. Dopo questo episodio è dominio Nav: punizione a sorpresa dell’Obe e gol del Bomber: il primo tempo si chiude su un “risultatino un pochettino bugiardino“: 3 a 2.
Inizio del secondo tempo ancora caratterizzato dalla pressione degli ospiti e padroni di casa giustamente a difendere il risultato, giocando di rimessa, con la punta, egregia nel difendere palla e portare su la squadra. Già a venti minuti dalla fine è un assedio; le occasioni degli ospiti invece si contano sulle dita di una mano (e ne avanzano altre): punizione dal limite e respinta del capitano, con dietro il Pave pronto a respingere, buco clamoroso dell’Anzia colto in controtempo e 4 a 2, e un pallonetto a tu per tu sprecato dal Gasch; il resto è bianco-azzurro. Capitano, Bomber, Obe e Porci ci provano in tutti i modi a demolire morale e sfortuna, ma non entra, neanche “sgonfia” la palla…a causa anche di un più che ottimo portiere avversario. La palla entra solo a pochi secondi dal fischio finale quando da un assist del Capitano, il Bomber mette la zampata, anche qui smorzata in porta dal sempre attento portiere casalingo e nonostante l’estremo tentativo del difensore di buttarla fuori.
Triplice fischio e fine dei giochi. 4 a 3.
Un risultato piuttosto immeritato, che non porta malumore negli spogliatoi nostrani (capita raramente un atteggiamento del genere!). Vuol dire che la fiducia nei propri mezzi non manca; quello che manca è solo un po’ di fortuna e un po’ di assenze in meno, che comunque non danno demerito a chi è subentrato, perché chi prima, chi dopo, ha fatto bene; è solo questione di avere più gruppo, più sostegno e più cartucce da sparare, se si vuole puntare al mirino giallo, quello dei cento punti, quello del titolo.
Stavolta bersaglio mancato. Fatta la “gazzada”! Vediamo di non farne altre…
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- il vostro Capitano -


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