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“ HALLO...WIN !!! “

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Nel recupero della prima giornata fissato per il giorno dei Santi, si presenta al Santiago Voldomineo una squadra casalinga colpita, oltre che dall’influenza e dalle numerose assenze, da un attacco di ansia mista a depressione dovuta alla posizione in classifica altamente ingiusta, perché demeritata, che affronta una compagine molto organizzata, che non aveva ancora conosciuto dopo le prime tre giornate il sapore amaro della sconfitta.
La Nav si presenta sul manto, ancora per poco, erboso con una formazione “surprise”: Capitano dietro col Cat, diga centrocampesca da sinistra a destra con Anzia, Porci e Addo, e in fase offensiva viene usata la tattica della sponda e dello sfondamento: Obe.
Pronti e via; anzi no. All’inizio della disputa solo gli ospiti sono pronti: i padroni di casa sono un po’ confusi, ma reggono sotto le sciabolate dalla distanza e nel contempo sono poco incisivi in attacco. Una “trivela” dalla distanza coglie di sorpresa il Toldo bianco-azzurro, che riesce solamente a rallentare il tiro già di suo non irresistibile. Subito reazione Nav dalla ormai solita rimessa laterale del Cat: palla in mezzo che scorre via e Addo, posto dietro tutti ha tempo di stoppare e mettere in rete; pochi minuti e Obe raddoppia con una punizione delle sue sul secondo palo da posizione defilata. Prima della fine del primo tempo gli ospiti riescono però ad agguantare il pareggio: punizione dalla tre quarti spizzicata di testa in rete dalla punta daveriana. Si va al riposo con il risultato in parità: 2 a 2.
Secondo tempo che vede protagonisti i marinai; scocca l’ora del coffee break: rimessa laterale del Cat e incornata vincente del solito faccino scuro. Ma gli orange non mollano e, proprio nel periodo in cui la Nav stava premendo, con un colpo di tacco ravvicinatissimo realizzano il gol del pari. Poi stop: la Nav diventa flotta, alza le barricate, tira fuori i cannoni e sferra 2 colpi letali: Obe, d’istinto, non ci pensa due volte e spara un missile di sinistro che non da al portiere nemmeno il tempo di alzare i guantoni; nei minuti finali spara la cannonata letale sull’albero maestro Addo, che sfrutta una chiusura del capitano in rovesciata, per ripartire in contropiede e insaccare il gol decisivo. Finita.
Ora siamo a 5 punti: in quattro gare una partita sola vinta, ma anche solo una persa. Per questione di episodi non siamo in alto.
Quindi dobbiamo tener ben presente una cosa: “Siamo forti!”, anzi “Siamo una squadra forte!!!”
Mettiamocelo nella zucca…
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- il vostro Capitano -


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