“ I HAVE A DREAM (TEAM) “

scritto da Federico Vignati

“I have a dream” (“Ho un sogno”); ho sempre avuto un sogno; è sempre stato sulla mensola sopra il mio comodino: una foto del 1998 con su 10 giocatori vestiti di bianco e poco azzurro, uno vestito di giallo e nero con dei guanti sulle mani e un allenatore Fantastico a dir poco.

6 di voi sanno di cosa sto parlando… agli altri posso dire che sto parlando della vecchia squadra del ’98 di quando eravamo ragazzi… e questo sogno si sta ricostruendo a poco a poco GRAZIE A VOI; si sta ricostruendo non tanto per i giocatori, perché penso che non arrivi più nessuno di quelli che non sono arrivati, ma più che altro per la squadra, per lo spirito che aveva, per la voglia di giocare in gruppo, per la voglia di essere gruppo e per la volontà di volersi bene come nessun’altra squadra di questo mondo!


È questo che intendevo l’altra volta Fech…parlandoti del mio amore per questa squadra e che non riesco a vedere nelle altre di “quelle categorie”…(e nelle altre squadre in generale…).
Magari ti accorgerai poco alla volta, magari ti sei già accorto, o magari mi sbaglio io; chi lo sa… nel caso fosse l’ultima opzione, non svegliatemi, vi prego; lasciatemi continuare a sognare…


Del gruppo che c’è adesso, 8 persone ( il , la Sfinge, il Cugi, Toldo, il Dani, Massi, Antonio e il mio Fratx Bomber) nel 2004 hanno iniziato con me la ricostruzione di quest’Avventura e penso possano testimoniarlo anche loro…
Partire dalla serie D, come squadretta dell’altissimo varesotto, con un prete mezzo presidente e mezzo prete, con un allenatore-Uomo che lo ha fatto solo come regalo per noi, perché ci ha voluto veramente bene e anche noi gliene vogliamo tuttora (GRAZIE BEPPE!), con dei giocatori che mano a mano ci hanno abbandonato, chi per infortuni, chi perché non aveva più voglia, chi perché non aveva ancora capito che doveva togliersi i jeans viola per giocare (Grandissimo!), è stata davvero una gran bella fatica; non ci piace vincere facile; non ci è mai piaciuto; ma questa era davvero difficile, e ce l’abbiamo fatta o comunque ce la stiamo facendo.
Poi come mercato di riparazione a Gennaio, (in quel periodo ci sono i saldi, e comunque uno di quell’età non lo si può prendere d’estate, ma congelato, perché si mantiene bene) è arrivato l’Anzia. Un uomo che ci ha aiutati a proseguire e a ripartire nel momento di difficoltà del terzo anno assieme a Beppe, che ha dato tutto se stesso anche da uscente, quando i geni avevano ben pensato di annullarci completamente dal CSI.


6° posto dignitosissssssssimo!




Un’amicizia che ci legava da quando eravamo praticamente dei bambini ha portato nell’anno successivo '05/'06 ad un incontro (sotto i pini dell’oratorio di Grantola) con i 3 vecchi compagni della squadra del ’98. Un amore momentaneamente assentato, ma mai spento, ha convinto l’Obe nazionale, Tony Tarma e il Pave a tornare al Santiago Voldomineo a “Credere, Obbedire e Combattere”.

1° posto!

E arriva il primo scudetto. Promozione e Serie C !!!!!!!!!!!!!!

Nella stagione '06/'07 abbiamo chiesto ad un sempreverde ragazzetto di aiutarci a portare avanti questo progetto; è sempre stato in piazza (in tutti i sensi), una persona dal cuore veramente enorme e, anche se non lo dimostra, dal cervello altrettanto grande. Conoscenze, capacità, cuore e impegno lo hanno portato a diventare il nostro nuovo allenatore o Coach o special-coach o special Sté; insomma: davvero Speciale!!!
Spero non ci abbandoni mai, fino all’arrivo in porto della nostra NAV…
Dalle giovanili voldominensi sempre nella stessa annata ho rilevato (orgoglioso di averlo fatto) il “cartellino” del Tia; l’ho allenato nella squadra Juniores e ho capito che oltre ad un giocatore jolly (quale è stato e tuttora è) è anche una persona jolly, sempre allegro, gioioso, amico e Positivo; dovevo portarlo in quel gruppo rivelatosi poi Grande… ora “ilTTia c’è” (come dice qualcuno di sua conoscenza…). Purtroppo nello stesso periodo il nostro Toldo ha avuto una sbandata, per fortuna momentanea (già dimenticata) e ci ha lasciati per un anno, pensando di non riuscire a trovar spazio e pensando di trovare l’oro altrove…invece solo botte; l’anno dopo è tornato e ha capito che da noi, più che botte, è entrato a far parte di una botte, sì, ma di ferro!


Ed è arrivato un ottimo 4° posto !!!




È l’anno '07/'08 che si rivela per me succulento…. Mmmhmhmmh, che brodo baby…..
I giocatori del Luino, Maccagno o chi per esso, chissenefrega, che vogliono, ambiscono, aspirano, bramano, sognano, fremono per venire a giocare al Santiago, con me, con noi!!! a parte gli scherzi: erano giocatori su fogli di carta, Uomini Veri dal punto di vista umano. Ora ci sono; è questo che importa; con le loro risate, le loro paturnie intermittenti, i loro centimetri (rispettivamente Porci, Cat e Addo) hanno conferito alla squadra un salto di qualità (tecnico e umano!) per nulla indifferente. Grazie!

3° posto!

Promozione e Serie B !!!!!!!!!!!!!! per merito!! Per stra-merito!!!

Stra-meritata perché? Chi è appassionato (io lo sono diventato per obbligo da quando il Parma è andato in serieB) dovrebbe sapere (ma lo dovrebbero sapere tutti, interisti a parte, dato che, per chi non se lo ricorda o non lo vuole ammettere, anche la juve e il milan ci sono stati!), che quando una squadra è terza, ma stacca di tanto la quarta in classifica, passa automaticamente nella serie superiore. Ecco perché Stra-meritata…




Poi sono arrivati i tanto amati-odiati tornei estivi… Quello a Porto, (per chi non c’era si tratta di Porto Valtravaglia e non della cittadina portoghese) ci ha reso consapevoli delle potenzialità che avevamo e a tutti, avversari, arbitri, tifo, salamini, treni ecc… insomma a TUTTI.

Abbiamo dimostrato che, non è tanto la maglietta che fa una squadra, ma lo è un gruppo affiatato, che si è presentato con dieci magliette differenti, l’importante era che erano verdi (io ho giocato con una maglietta di lana a giugno che non me la scorderò più), che si divertiva nel campo e fuori dal campo, che scherzava negli spogliatoi, che si stringeva a metacampo durante i calci di rigore, coordinato da un allenatore fantastico (non si sono mai visti gli allenatori nei tornei estivi…).

Lì ho vinto un premio. A quei livelli, dove ho sempre bazzicato e non ne sono mai voluto uscire, se non nei sogni, per me è stato davvero importante ricevere quel premio; quei livelli sono sempre stati il massimo per me: e quei premi li vedo come un raggiungimento di un massimo.


Vincitori del Torneo !!!




E la nostra scalata verso il “massimo” è proseguita nel migliore dei modi nell’ultima stagione '08/'09; stagione di consolidamenti umani, di gruppo, di amicizie, di nemicizie messe da parte, di pubblico caloroso, di sponsor che ci hanno dato una mano economicamente, di pranzi e cene, di compleanni, di ritiri, di conferme tecnico-tattiche...mi sarò dimenticato di altre mille cose…aggiungetele voi nella testa e nel cuore.

1° posto!

Secondo scudetto. Promozione e Serie A !!!!!!!!!!!!!!

L’anno prossimo a settembre ripartiremo consapevoli di tutti questi valori che abbiamo raggiunto, volonterosi al 200% di mantenerli sani e intatti, e consapevoli anche del fatto che ci darà una mano, un’Enorme mano, il nostro mitico unico Bomber (ormai fisso in patria); quest’anno ci ha lasciati, solo calcisticamente parlando, (nessuno si tocchi), e ci ha permesso, in assenza dei suoi 2 gol circa a partita, di allenarci in difesa e nella fase difensiva, aspetto molto importante che mancava a questa squadra; l’anno prossimo, con i suoi gol e la nostra fase difensiva, non perfetta, ma messa abbastanza a punto, saremo un buon squAdrone.
E su questa NAVe salirà anche il nuovo marinaio Fech, (Frech, Cazorla, Mc Geady, Mc Bianchi, from Okinawa…. chissà quanti altri soprannomi si metterà da qui all’anno prossimo… (sì, perché lui è l’unico sulla terra che se li mette da solo…)); positivo di natura, scattante come pochi e ironico come nessun’altro; ti stiamo Aspettando!
E stiamo aspettando inoltre che ritorni in forma anche il gamba di legno Simo.


Infatti, su questa NAVe, come in tutte le navi che si rispettano, oltre a tutti gli altri marinai, fondamentali per la navigata, ci deve sempre essere (chi ha visto Peter Pan sa che c’era uno che si chiamava così…)
uno che si chiami Spugna (e ce l’abbiamo);
il solito obeso (e ce l’abbiamo);
il negro (e ce l’abbiamo);
il tatuato (e ce l’abbiamo);
il latin lover (e ce l’abbiamo);
quello che sta sempre per i cazzi suoi al sole ad ascoltare la musica (e ce l’abbiamo);
l’uomo gamba di legno o ferro (e ce l’abbiamo);
il capitano (e ce l’avrete). SEMPRE! Finchè un porto non ci separi.


Forza raga!
Continuiamo a NAVigare.

- il vostro Capitano -